3D. I CONFINI PERDUTI DI OTELLO

Nell’intervallo tra una guerra annunciata e subito spenta, Otello e Desdemona arrivano separati in un avamposto coloniale, fragile, febbricitante, allarmato. Lussuosa presenza fuori luogo, Desdemona poggia il piede sull’isola accesa dall’innamoramento vorace per una piccola impresa, quasi inaudita, che non poteva concedere indugi, intervalli se non decadere ad ostaggio a Venezia, trofeo in similoro, smarrito in irridente attesa, promesso al Generale in acconto di vittorie future.

Ecco, così si presenta Desdemona sulla spiaggia di  Cipro: una impetuosa debuttante nella vita accolta dai “pensieri” di Iago. 
Iago improvvisa: mentre prendono forma nella sua mente, le parole sono affioramenti, le disegna nell’aria  e vi reagisce: accensione, ricamo, sospensioni, il piacere di Iago è nell’atto di vedere una mano che traccia i labirinti dei suoi pensieri dove smarrire Otello.
L’onda morta  provocata dal mare caduto in bonaccia tra Venezia e Cipro, è come un avvallamento oleoso tra due storie, pendii sui quali si scivola ma non è possibile risalirvi, fare ritorno alla storia di prima, ai racconti che hanno incantato Desdemona, tremando all’ascolto di una voce che non ha ancora corpo e poi, trovato uno sbadato coraggio, accogliendo  storie di dolori adolescenti e riscatti, corpi dilaniati, ritmi di tamburi, esseri deformi: favole nere e strazianti che aderiscono, un poco alla volta, alla pieghe della pelle, alla increspature rugose delle mani, al respiro, alla saliva,  al tegumento scabroso delle labbra: la superficie del  corpo di Otello è materia agglutinante, rifatto dalla devozione veemente e calda di Desdemona, custode del guerriero, generale del suo generale. Come cammina ora Otello? Come muove gli occhi? Un passo, due passi, tre passi, il piede cerca il terreno, punti di appoggio prudenti.
Otello lo sa: lontano da Desdemona è il «caos». 
E Iago lo sa, febbrile architetto del nulla. 

Drammaturgia di Stefano Geraci
Regia a cura di Greta Bragantini e Tiziano Di Muzio
Interpreti:  Linda Battocchio, Marco Bissoli, Gianpiero Cassone, Lara Cerrato,Tiziano Di Muzio, Chiara Tedeschi, Monica Zanotti.

Coproduzione Iuvenis Danza/Teatro Potlach 2019