ANTIGONE
Lo Splendore della Disobbedienza

"E' mio proposito cantare il mutamento di corpi in altri nuovi..."

Con questi versi il poeta latino Ovidio apre le METAMORFOSI, opera meravigliosa e monumentale, che, con il suo patrimonio inesauribil di storie, personaggi, immagini, costituisce uno dei cardini della cultura classica e che mantiene immutato attraverso il tempo uno straordinario potere di suggestione.

Il mutamento non può che mnifestarsi con caratteristiche fisiche, dunque nel corpo e attraverso il corpo, che si delinea come privilegiato territorio di indagine, strumento e veicolo di espressione.

La performance, creata durante una residenza artistica immersiva negli spazi e negli ambienti di Palazzo Te (Mantova), esplora il tema della metamorfosi come mutamento, trasformazione, ma anche evoluzione.

Se per gli antichi erano divinità potenti e misteriose a determinare la trasformazione, nella contemporaneità altre forze entrano in campo, aprendo quesiti che riguardano la tecnologia, la realtà aumentata, l'intelligenza artificiale.


Produzione Compagnia Iuvenis Danza 2024
in collaborazione con  Fondazione Palazzo Te
Coreografie: Greta Bragantini e Giovanna Venturini
Danzatori: Compagnia Iuvenis Danza con ADT Advanced Dance  Training
Musiche: AA.VV.
Durata: 45 min.